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Visualizzazione dei post da 2017

"la Fine della Storia"

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Si tratta dell’ultimo romanzo di Luis Sepulveda che ho letto. Racconta la vicenda di Juan Belmonte che non è, come gli aficionados della corrida potrebbero pensare, un  toreador dei tempi andati, ma un agente cileno, uno sniper dalle mille esperienze, passato attraverso guerre e colpi di stato. Impegnato nella difesa del governo di Salvador Allende contro i golpisti di Pinochet. Juan, da tempo, si è ritirato a vita privata con la compagna Veronica, ormai muta, che porta ancora, nel corpo e nell’anima, i segni delle torture subite per mano dei militari cileni fedeli al generale Pinochet. Ma il passato di un uomo non si può cancellare, e così, i servizi segreti russi, che ben conoscono la sua fama di esperto di guerra sotterranea e cecchino infallibile, hanno necessità dei suoi servigi. C’è un piano progettato da un gruppo di nostalgici di stirpe cosacca che vogliono liberare dalle carceri cilene Miguel Krasnoff, responsabile di molti crimini contro l’umanità, discendente dell’ultimo at…

La Via Manno

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Ho voluto dipingerla così. Solitaria e silente, come è apparsa ai miei occhi in un pomeriggio domenicale, d’estate. Non ho voluto dare un nome alle insegne dei negozi che, nel corso del tempo son cambiate più e più volte. La via Manno è di certo una delle vie più commerciali di Cagliari. Mi piace ricordare un negozio di strumenti musicali e spartiti, una vecchia merceria in cui mia madre acquistava stoffe, gomitoli e ogni altra cosa utile per i lavori di cucito. Un’antica cartoleria con la facciata rivestita in legno nero, col suo intenso profumo di pastelli e varia cancelleria. Memorie di una città che, ormai si è profondamente trasformata. La via Manno è un’arteria sempre molto affollata al sabato sera e nelle giornate dei saldi. Quella che oggi si definisce una via dello shopping ma che, a ben guardare è una strada ricca di storia e di fascino. In posizione mediana fra il quartiere Castello e quello della Marina, discende dalla piazza Costituzione, dominata dalla mole del Bastione …

Corto Maltese

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Quando incontrai per la prima volta Corto Maltese avevo, all'incirca, dieci anni. Era il 1971 e il Corriere dei Piccoli pubblicava un'avvincente storia nata dalla maestria e dall'ingegno di uno dei più grandi disegnatori italiani: Hugo Pratt. Quel racconto, destinato a far epoca, si intitolava "Una Ballata del Mare Salato" ed era una storia completamente diversa rispetto a quelle che, sino ad allora, ero abituato a leggere. Si trattava , infatti, di una vicenda di mare e pirateria, vissuta da esseri umani veri, in un contesto spazio temporale ben preciso. Un romanzo a fumetti in cui l'Oceano in persona si ergeva a narratore e le carte geografiche, utilizzate da Pratt per meglio individuare i luoghi dell'avventura, insospettivano il pigro lettore di storie illustrate che, di primo acchito, poteva pensare ad un marchingegno didattico messo su per far digerire un qualcosa di più scolastico e impegnato. Ma la modernità, il vero lato innovativo di questo fumet…

Riflessioni sulla Guerra fra le Montagne della Valtellina

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Nel corso delle mie vacanze estive in Valtellina, ho visitato il Forte Venini al Dossaccio di Oga. Si tratta di una postazione costruita a 1800 m. di quota tra il 1909 e il 1912 e facente parte di quella rete difensiva alpina, denominata Linea Cadorna, avente lo scopo di difendere il territorio italiano dagli attacchi dell’esercito austro-ungarico. Visitando questa struttura è possibile formarsi una chiara idea di quella che era la vita dei soldati nel corso della I Guerra Mondiale. Attorno al forte, all’ombra dei boschi, sono ancora visibile le trincee e i cavalli di Frisia posti a difesa della struttura.

 Non doveva certo esser facile muoversi tra i fili spinati, i pali di ferro, conficcati nel terreno e i profondi fossati. Sotto il fuoco dei difensori di questa postazione militare. Grama doveva essere la vita dei soldati negli ambienti grigi e freddi della fortezza. Si dormiva su brande e pagliericci non certo comodi. Si viveva nell’ansia continua del combattimento. Con l’incubo del…

Memento mori.

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C’è un’immagine che mi torna alla memoria in occasione della Commemorazione dei Defunti. Un antico affresco che ho potuto ammirare, quest’estate, nella Chiesa di Nostra Signora de Sos Regnos Altos, a Bosa. Tre aitanti cavalieri andavano per un bosco e, nel corso del loro cammino, fecero un inquietante incontro. Tre corpi di nobili signori giacevano a terra, ormai privi di vita e nell’aria, i giovani viandanti sentirono una voce che così li ammonì:
                «Ciò che sarete voi, noi siamo adesso.                                                           Chi si scorda di noi, scorda sé stesso».
Un invito a rifletter sul fatto che poco importano ambizioni, ricchezze e onori. Che la nostra vita, troppo spesso condita di egoismo, esteriorità, superbia e sfrenate velleità scorre veloce. Che i nostri affanni per il potere e la gloria sono assolutamente vani.  Che esistono sicuramente altri valori, altri ideali per i quali val la pena vivere.  Prima che la nostra esistenza si riduca fatal…

Uomini e Santi

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In prossimità del giorno d’Ognissanti non riesco a pensare a profonde virtù, miracoli e reliquie ma mi piace ricordare la dedica, così profondamente carica di umane debolezze, che lo scrittore Gian Carlo Fusco vergò sulla copia del suo libro “Quando l’Italia tollerava” (celebre reportage sulle case chiuse), donata all’amico e collega Giovanni Arpino:
    “ A Giovanni che poco ci veniva perché l’amante sempre fuori aveva       da Giancarlo che invece ci viveva perché fuori nessuno gliela dava.”*
Puoi vederla dalla parte di Giovanni o da quella di Giancarlo ma, alla fine, è sempre più facile esser uomini e non santi.

*Citazione tratta dall’articolo “Il Geniale Malinconico col Fiuto da Tartufo” di Alberto Riva (Il Venerdì di Repubblica del 27 ottobre 2017)

"Il Deserto dei Tartari".

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Ho appena concluso la lettura del romanzo di Dino Buzzati intitolato "Il Deserto dei Tartari". Un libro che induce ad una profonda riflessione sui progetti e le speranze che leghiamo alla nostra vita. Su quelle scommesse, frutto di ambizione e lucida follia, che finiscono per condizionare inesorabilmente la nostra esistenza portandoci a comportamenti, scelte e rinunzie che tante volte si risolvono in snervanti attese e cocenti delusioni. Come la vita di Giovanni Drogo, ufficiale dell’esercito, che sacrifica la propria esistenza  nella Fortezza Bastiani, un avamposto militare isolato fra le montagne di un territorio dimenticato da Dio e dagli uomini. Egli si aspetta che un ipotetico nemico possa un giorno comparire dalle vaste piane desertiche che si distendono dinnanzi al forte, per ingaggiare furiose ed eroiche battaglie in cui dar corpo ai suoi sogni di gloria. Si susseguono decine di anni di vana attesa e, quando il nemico finalmente si presenta, Giovanni è ormai vecchio …

Il Numero Sette

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C’è un piccolo autobus, il numero sette, che dalla Piazza Yenne, nel centro di Cagliari, si inerpica costeggiando le antiche mura della città, sino al quartiere Castello. 



Sale con lentezza e dal finestrino è possibile ammirare ampie vedute sul porto e sul golfo. Giunto a Castello, l’autobus sosta in piazza Indipendenza e qui i turisti possono scendere per visitare il quartiere, la Cattedrale e la Cittadella dei Musei con le sue collezioni archeologiche, pittoriche, etnografiche e scientifiche.


Per ammirare i panorami dalla terrazza nei pressi di Piazza Palazzo e dal Bastione di Saint Remy. Per tentare un’ardimentosa ascesa sulle Torri di San Pancrazio e dell’Elefante. Da Piazza Indipendenza il numero sette scende nel Viale Regina Elena, lungo la passeggiata del Terrapieno, dalla quale si ammira la veduta della città nuova, verso il Parco di Monte Urpinu, il mare e lo Stagno di Molentargius, abitato dallo straordinario popolo rosa dei fenicotteri.


Il piccolo autobus raggiunge la Piazza C…

Lo Chiamavano "El Fuser"

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Per molti è un mito, un eroe. Per altri solo un’icona pop. Per me, più semplicemente, un rivoluzionario con un chiaro progetto ideale e politico. Un uomo che sentiva che il suo piano politico  poteva realizzarsi solo con la lotta armata. Con tutte le conseguenze che ne possono derivare. Condusse i suoi guerriglieri in Congo e fu artefice, con Fidel Castro, della rivolta che, a Cuba, rovesciò il regime dittatoriale di Fulgencio Batista. Lottava contro le ingiustizie e ogni forma di diseguaglianza sociale. Difendeva gli ultimi e i derelitti. Riteneva che ogni confine e ogni divisione fra i paesi dell’America Latina fosse puramente forzosa. Che ci fosse un unico continente e un unico popolo sudamericano. Per questo non si fermò a Cuba e, col progetto di portare la rivoluzione anche nella sua Argentina, andò a combattere in Bolivia. Qui venne catturato e ucciso dall’esercito locale il 9 ottobre del 1967. Dicono che gli Americani lo volessero vivo per poterlo interrogare. Ma questa ipotesi…

Bosa

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Sono rimasto incantato da questa piccola città della mia isola che ho visitato per la prima volta quest’estate. Ho soggiornato in una casa del ‘600. Alta e stretta. Concepita secondo gli schemi di quei tempi. Con un solo vano per ogni piano. Nella mia stanza, all’ultimo piano, in origine c’era la cucina, Nei piani sottostanti le camere da letto e, a piano terra, il soggiorno. Dal terrazzino della camera potevo osservare il panorama del borgo. I tetti ricoperti di tegole, i balconi fioriti che un po’ ricordano le altane di Venezia. La chiara mole del Castello dei Malaspina. Fa piacere girare fra gli stretti vicoli di Bosa. Ammirare le case variopinte coi loro balconi dalle ringhiere in ferro battuto, le piazzette, i caffè all’aperto e i pozzi adornati con piante e fiori. Raggiungere le vie del centro coi suoi palazzi storici e i suoi musei in cui è possibile ammirare le opere di grandi artisti come Antonio Atza e Melkiorre Melis. Bosa ti ammalia mentre passeggi sulle rive del Temo che …

Ritorno

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Era ormai diverso tempo che non scrivevo su queste pagine. Un po' perché, nella bella stagione, non mi è facile star davanti al computer  e un po' perché il lavoro, in questa calda estate, mi ha impegnato parecchio. Ho dedicato dunque molto tempo libero al riposo, alla lettura, ai consueti viaggi e... a decidere come avrei utilizzato questo spazio al mio ritorno. C'e una frase di Dino Buzzati che in questo periodo mi ha particolarmente colpito e che di seguito riporto:
"Non mi sono mai dato arie da superuomo. Non ho mai fatto cose eccezionali. Poiché dovevo guadagnarmi il pane quotidiano, ho scelto la professione del giornalista perché mi è sembrata la più adatta ai miei mezzi. Intanto, cammin facendo, ho cercato, con la penna e poi anche con i pennelli, di raccontare delle storie. Se una sola di esse è riuscita, o riuscirà a toccarvi il cuore, vuol dire che non ho lavorato inutilmente." 
Bene... io certo non sono e non sarò mai all'altezza di Dino Buzzati. Nè …

Pelè, la "Ginga" e... il Nostro Modo di Essere

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Ho visto un film che ci insegna quanto sia importante esser sempre noi stessi. Parlava della storia di Pelè, il più grande calciatore di tutti i tempi. Questo campione condusse la nazionale brasiliana alla vittoria dei mondiali di calcio del 1958, dopo le cocenti delusioni del 1950 e del 1954. L’arma segreta della nazionale carioca fu quella di praticare la “ginga”, il tipico stile bailado e frizzante del calcio brasiliano e la scelta di non cedere alla tentazione di imitare i moduli muscolari e tattici del football europeo. L’importante, allora, è  non snaturarsi. Far sempre ciò che è nelle nostre corde e non quello che non ci appartiene. Perché è l’esser diversi che ci rende, se non vincenti, di certo un po’ speciali. Nel calcio, nello sport… ma anche nella vita.

Acquarelli Africani

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Durante i miei viaggi, non porto solo la macchina fotografica e un taccuino per gli appunti ma, anche un blocco di carta da disegno, le matite e i miei acquarelli. Così, nel corso della mia visita al Parco Kruger, in Sudafrica, mi è capitato, alla sera, di disegnare e colorare gli animali che avevo visto e fotografato nei safari mattutini. Non c'è molto tempo, perchè ci son sempre tante cose da vedere e la necessità di parlare e scambiare qualche opinione coi compagni d'avventura. Però son riuscito a ritrarre questa leonessa che se ne

stava acquattata tra i cespugli della savana e una giraffa che scappava un po' spaventata dalla nostra Land Rover.


Gli animali selvatici, la natura esuberante nella sua bellezza, le cene in compagnia attorno al fuoco , la albe i tramonti ma, ancor più, l'accoglienza di genti meravigliose son rimaste impresse nel mio cuore. La sera, prima di addormentarmi, ripenso spesso a queste cose e desidero, almeno una volta, di tornare in questo fant…

"Storie Volatili e Vagabonde" e... Il Concorso Letterario "Il Mio Esordio".

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Ho deciso di mettermi in gioco, iscrivendo il mio libro di racconti ad un concorso letterario. E' possibile accedere alla lettura, commentare e sostenermi attraverso la pagina che potrete visionare cliccando qui. E' data anche la possibilità di inserire una recensione attraverso questo link. Sicuramente, per fare ciò, vi verrà chiesto di registrarvi al sito "Il Mio Libro.it ". C'è chi dice che "l'importante non è vincere ma partecipare" e  chi dice "che vincere non è importante ma la sola cosa che conta". Io mi accontenterei di ben figurare. Perciò sarei felice di esser sostenuto da voi. Lo so che il mio non è un capolavoro, ma ho cercato di renderlo leggero e agile... come il volo di un'aquila.   Non dico altro e... lascio a chi vorrà leggermi il giudizio. Un grazie di cuore a  tutti voi per il tempo che vorrete dedicarmi.  

Tex Willer e... il Centenario della Nascita di Aurelio Galleppini

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Cento anni fa nasceva Aurelio Galleppini. Per commemorare l'artefice grafico del mitico ranger, pubblico oggi due disegni da me realizzati e un mio personale ricordo.


Tanti anni fa, ai tempi della scuola elementare, molti miei amici leggevano avidamente gli albi dell’eroe del West Tex Willer. Dal canto mio, ero indissolubilmente legato al mondo Disney, con qualche sporadica divagazione nel pianeta Peanuts che, in quel periodo, andava piuttosto di moda. Non amavo i “super eroi”. I buoni per forza. Quelli che alla fine riescono sempre a spuntarla e nemmeno quelli  che facevano un eccessivo uso di armi e munizioni. Probabilmente è proprio per queste ragioni che ho tardato a incontrarmi con Tex. Nei primi anni dell’università si verificò però un evento importante perché ebbi la fortuna di conoscere e scambiar più di qualche parola con Aurelio Galleppini, il papà di Tex, giunto a Cagliari per una mostra dedicata alla sua arte e al suo celebre personaggio. Così la mia memoria torna ad un…

Per Carità... Non Tarpateci le Ali!

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Evan Williams, il creatore di Blogger, Twitter e Medium, in un’intervista al «New York Times», spiega perché, secondo lui, i meccanismi del web non funzionino più a dovere: «Favoriscono gli estremi. Pensavo che il mondo sarebbe diventato automaticamente migliore se avessimo dato a tutti la possibilità di esprimersi. Mi sbagliavo». Pare fosse, tra le altre cose, molto contrariato per il fatto che Donald Trump avesse detto di aver vinto grazie al determinante apporto di Twitter.  E’ vero, dico, io: c’è molta immondizia che gira su internet e, talvolta, anche i potenti si servono di questo strumento per raggiungere i loro obbiettivi. Spero però che queste amare considerazioni non  inducano a dimenticare che esistono,  comunque, tanti blogger che svolgono questa attività con onestà, impegno e fantasia.  Non vorrei che, per colpa di chi fa un uso scorretto dei social network, questa grande opportunità  ci venga, al fine sottratta.

La foto di questo uccellino colorato è stata realizzata dal …

Quando Passa il Giro d'Italia Sotto Casa

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Lo aspetti quasi con impazienza per giorni e giorni. Con emozione. Così scendi velocemente per le scale, molto prima che transitino le prime auto di servizio.


Cerchi di accaparrarti il posto migliore per scattare le foto. Tra poco passeranno i campioni: Nibali, Quintana, Greipel, Nizzolo, Modolo, Ewan, il sorprendente Gaviria… e poi tutti gli altri. Erano diversi anni che il Giro d’Italia non attraversava la Sardegna, per cui il cuore batte a mille quando la carovana sfila, davanti a me, nel lungo e alberato viale che porta dal centro della città di Cagliari alla spiaggia del Poetto.

I ciclisti sono lanciati a folle velocità. Realizzo circa centotrenta scatti in cinque minuti. Cercando di cogliere l’accelerazione dopo la rotonda dello Stadio Amsicora. La grinta, la fatica dei concorrenti, ormai giunti in prossimità dell’arrivo, dopo aver sfidato un forte maestrale che tirava a cinquanta chilometri all’ora. Non faccio a tempo a risalire a casa per assistere all’arrivo in televisione. In …

Quando i Politici ci Deludono e Suscitano la Nostra Indignazione.

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“Non avevo mai assistito a un dibattito così deplorevole… non avevo intenzione di votare e non andrò a votare.” Questo ha dichiarato alla stampa una cittadina francese, dopo aver assistito al dibattito fra Marine Le Pen ed Emmanuel Macron. Segno evidente che la politica non è degradata solamente nel nostro paese ma che la mediocrità imperversa in tutto il mondo. Non ci sono più leader in grado di governare e,  per di più, il nostro pianeta sembra essere nelle mani di una pletora di affaristi smaniosi di potere e di guerrafondai, visto che esiste , in molti stati, una forte tendenza all'aumento delle spese militari. Nessuno che si ispiri più a principi di solidarietà, eguaglianza, correttezza, trasparenza, onestà. La democrazia vien spesso messa in discussione e l'interesse della gente e, in ispecie dei più deboli, è sempre una questione di secondo piano. Il vil denaro e la smania di potere imperversano. In buona sostanza,  siamo in balìa di una classe politica degradata e inaf…

Pensieri Sparsi tra il Venticinque di Aprile e il Primo di Maggio

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Attribuisco sempre grande importanza alle giornate del Venticinque di aprile e del Primo maggio. Ritengo che ci sia una relazione importante fra queste due ricorrenze. Perchè il 25 aprile ci ricorda che siamo nati dalla Resistenza. Che la nostra repubblica è figlia della lotta partigiana contro il nazi-fascismo. Che l'Italia del dopoguerra è risorta per essere democratica, popolare e fondata sul lavoro. Proprio il tema del lavoro mi porta a pensare che, ancor oggi, esistano forti motivazioni per realizzare una nuova Resistenza. Contro tutte quelle forze che hanno voluto mercificare il lavoro, renderlo precario e deregolamentarlo al massimo. Contro chi ha creato disoccupazione, delocalizzando le produzioni. Contro chi ha voluto l'abolizione dell'art. 18  dello Statuto dei Lavoratori sostenendo che, eliminando tale norma, si possa creare maggiore occupazione. Contro chi , nelle aziende, esercita pesanti pressioni commerciali, pratica il mobbing e impone carichi di lavoro ins…

Su Cologone, la Valle di Lanaitho e... la Bilancia di Corbeddu

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Appena qualche giorno fa, ho fatto un viaggio nel cuore antico della Sardegna. In una bella giornata di primavera ho visitato le valli verdeggianti e le montagne nei pressi di Oliena. Ho passeggiato lungo le rive de “Su Cologone” sino alla sua risorgenza  da una profonda gola della montagna. C’era gran pace al mattino, nonostante fosse il giorno di Pasqua. Ben presto, però, la zona sarebbe stata invasa da frotte di gitanti e turisti, attratti dalla fama e dalla bellezza di questi luoghi. Le acque del fiume, assai scure all’uscita dalla grotta, diventano chiare col diminuire della profondità, assumendo colorazioni cangianti tra il verde e lo smeraldo. Rimarrei ore ed ore ad ammirare questo spettacolo della natura ma ho solo una giornata di tempo. Con la mia auto, allora intraprendo la strada polverosa che porta verso la Valle di Lanaitho, soffermandomi, di tanto in tanto in tanto, per ammirare gli splendidi panorami e il corso del fiume Cedrino che scorre nel fondo della scarpata.




Sembr…

Vi Presento Il Mio Libro

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Non sono uno di molte parole. Specie quando si tratta di promuovere le mie stesse creazioni. Perciò dico solo che “Storie Volatili e Vagabonde” non è altro che una raccolta di impressioni, suggestioni, storie, lettere, aneddoti e riflessioni. Non vuol essere un testamento spirituale né un’enunciazione di punti fermi, ma solo un’apertura di dialogo con chi si soffermerà su queste pagine. Un momento di confronto su tanti pensieri e situazioni che, di certo, ognuno di noi, in modo diverso, si è trovato ad affrontare nel corso della propria esistenza. Lascio a voi ogni giudizio, come previsto anche dal doppio finale del libro. Sarete voi a trarre le conclusioni. Con la speranza, da parte mia, di non annoiare e, magari suscitare qualche emozione.
Il libro può essere acquistato sui seguenti siti:
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La Felrinelli

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12 aprile 1970: Il Giorno in cui il Cagliari fu matematicamente Campione d'Italia

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Son stati versati fiumi di inchiostro su quel magico 12 aprile 1970, giorno in cui il Cagliari conquistò il suo unico  scudetto. Si parlò del riscatto di un'intera isola, dell'orgoglio sardo, di un evento storico ma, quel che ricordo, è solamente una gioia immensa. Il sogno sfumato nella precedente stagione 1968-69, quel giorno divenne realtà e, aldilà di ogni retorica, fu il frutto di un lavoro e di un'organizzazione eccezionale. La dirigenza del Cagliari radunò attorno al sapiente e sensibile allenatore Manlio Scopigno, uno che il calcio lo conosceva molto bene, un gruppo di grandi campioni. Il General Manager Andrea Arrica non solo seppe trattenere a Cagliari “Giggirrivarombodituono” ma completò la rosa concludendo, con l'Inter di Moratti, quello che per il Cagliari fu l'affare del secolo. La società rossoblù, infatti, cedette al blasonato club lombardo il centravanti Roberto Boninsegna (noto Bonimba) ottenendo in cambio Bobo Gori, Cesare Poli e Angelo Domenghin…